ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO DI SINIO |
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Ad una quindicina di chilometri da Alba, percorrendo la valle Talloria, si arriva a Sinio, piccolo borgo rurale risalente all’epoca medioevale. Adagiato su colline morbide ed ondulate disegnate da campi e vigneti, si caratterizza per un concentrico dalla conformazione urbana non comune nelle Langhe che si rifà, nella parte originaria (l’antica “villa”), ad una disposizione che consente funzionalità, adattamento al pendio collinare e difesa. L’impianto del centro storico (di origine medievale, poi ristrutturato ed ampliato tra il 1700 e il 1800) è determinato da una disposizione “a scudo araldico”, in cui tre parallele vie interne (Cavour, Roma e Loggero) costituiscono gli essenziali percorsi verticali, che si congiungono (quasi a punta) in basso, su piazzetta Cirio. Stanno in posizione trasversale un’unica via (Regina Margherita) e la piazza (Marconi). Fa da “corona” in alto, a questa forma complessiva il “castello”. Le due porte urbiche erano anticamente l’una vicino alla parrocchiale, l’altra a chiudere in basso le tre principali vie interne. |
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Lungo
tutto il territorio comunale esistono molte cappelle e piloni costruite
nel
corso dei secoli, testimonianze di una radicata religiosità
popolare. Per la
maggior parte, questo patrimonio è stato restaurato dal
Comune di Sinio, che ha
in progetto di continuare in quest'opera di recupero e di
valorizzazione,
inserendoli, come già in parte fatto, nei propri itinerari
turistici,
trovandosi molti dei piloni e delle cappelle nei punti più
panoramici del
paese. L’oratorio
dell’Annunziata (popolarmente chiamato “chiesa dei
battuti”) in via Regina
Margherita, già sede dei Disciplinanti, sorse nel corso del
‘600. La struttura
dello storico edificio è impostata su un’unica
navata con archi di sostegno
alle volte. Già
alla fine degli anni
Venti del secolo scorso, la sede di culto venne trasformata in salone
teatrale.
Con notevole impegno lavorativo e finanziario, tra il 1985 e il 1990,
l’interno
è stato adattato a teatro ove ha la sua sede |
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Caratteristica
delle storie popolari in Langa è quella delle masche,
streghe spesso dispettose
che nell'immaginario collettivo hanno di solito il volto di una
vecchia, ma
possono di volta in volta assumere l'aspetto che torna loro
più congeniale: il
gatto nero, la capra o la biscia.
Possono anche trasformarsi in un qualcosa della
natura, nascondendosi
agli occhi indiscreti degli estranei desiderosi di conoscere i loro
segreti. La
superstizione contadina delle masche può essere interpretata
in relazione al
contesto culturale nel quale si è sviluppata, osservando che
spesso i presunti
luoghi scelti dalle masche per i loro interventi siano in
realtà quelli tipici
delle comunità agricole del passato: le abitazioni, le
stalle, i boschi, le
strade di campagna o le vigne coltivate. Gli incantesimi avvenivano
soprattutto
la sera o di notte, quando comunque, a causa del buio, la vittima
designata
aveva minore possibilità di difendersi. |
Per informazioni invia una e-mail a info@prolocosinio.it
Associazione Turistica Pro Loco di Sinio - Via Regina Margherita, 6 - 12050 Sinio (CN) - P.IVA 02272560042 c.f. 90014980040
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